LA DIETA DUKAN – QUANDO LA MODA VINCE SULLA SALUTE

In questa “rubrica” tratterò delle più popolari forme di dimagrimento odierne (definirle diete risulta in un eufemismo, dato il loro valore nutrizionale pressochè nullo, se non dannoso), cercando di farne un analisi obiettiva soprattutto dal punto di vista salutistico.

Per cominciare analizziamo una delle diete più in voga del momento, la famosa dieta Dukan!
DIETA: Dukan
ADATTA A: Chi vuole perdere peso in maniera autodistruttiva (e nemmeno tanto rapida).
UTILE PER: Temprare reni e fegato, senza disdegnare il resto dell’organismo.

“Da far venire i brividi….”

Non posso definire diversamente le mie sensazioni nei confronti di questa “macelleria alimentare”, uno stupro al proprio organismo senza il minimo ritegno (per non parlare di quello ai danni di tutti gli “altri” organismi), con uno spiccato ed acuto senso commerciale, la dieta Dukan.
Iniziamo col descrivere in cosa consiste questa “dieta” dimagrante; essa si divide in 4 fasi: ATTACCO, CROCIERA, CONSOLIDAMENTO E STABILIZZAZIONE, ognuna delle quali conta tipologie di alimenti e durata crescenti. Uno degli stratagemmi più “geniali” utilizzati dall’ormai ex dottor Dukan (questo “era” un medico, uno di quei professionisti ai quali quasi tutti attingono per la cura della propria salute, senza porsi quesiti, con l’errore di definirli attendibili semplicemente perchè titolati…) è stato quello delle quantità illimitate, ovvero una selezione di 100 alimenti che possono essere consumati a piacere, tra cui 72 iperproteici (soprattutto di origine animale) e 28 vegetali; questo escamotage serve ad adescare tutti coloro che vorrebbero dimagrire ma non sono propensi ad effettuare delle rinunce (che poi è un termine errato, quando si lavora per migliorare la propria condizione di vita non si stanno MAI facendo rinunce…). Inoltre il metodo elogia l’attività fisica come indispensabile, ma la “strumentalizza” in maniera tale da poter coinvolgere la maggior quantità di persone possibili, con un impegno appena sufficiente al mantenimento della propria capacità motoria. Vediamo ora in dettaglio le fasi e le loro caratteristiche.
La fase di ATTACCO dura dai 3 ai 7 giorni, e si tratta veramente di un attacco, suicida, verso il proprio organismo. In questa prima parte della dieta Dukan, sono consentiti i 72 alimenti iperproteici a volontà, e null’altro, ad eccezione di un cucchiaio e mezzo di crusca ed 1,5 litri di acqua (indispensabili per contenere un minimo disidratazione e stitichezza); il corpo digiuno del suo carburante, ovvero dei carboidrati, si avvia alla chetosi, ovvero ad una condizione di acidosi nella quale cerca di ovviare alla mancanza di glucosio, sfruttando i grassi. Questo status può affaticare i reni, soprattutto nel lungo periodo, ma tale possibilità diventa certezza quando viene abbinata ad una dieta iperproteica (come quella in questione), insieme a tutta una serie di altre eventuali complicazioni. Nel dettaglio, un regime alimentare del genere può portare l’aumento del rischio di contrarre malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2, ipertensione e sindrome metabolica; risulta inoltre in un aumento dell’incidenza delle malattie al fegato e delle complicazioni renali (per il sovraffaticamento dovuto all’eliminazione dei corpi chetonici e degli acidi), stanchezza e sbalzi d’umore (dovuti alla carenza di zuccheri); pare inoltre favorire l’osteoporosi, almeno nelle prime due fasi, in quanto introduce una quantità troppo elevata di calcio che finisce con l’inficiare altri processi biologici, come la sintesi della vitamina D e l’assorbimento di altri minerali. (abbiamo parlato di proteine e di controindicazioni di quelle animali in questi articoli: http://chicchiricchidisalute.com/il-mito-delle-proteine-nobili/ http://chicchiricchidisalute.com/divorati-dalla-carne/ )
Dopo questa fase introduttiva, entriamo nel cuore della dieta con quella di CROCIERA, che sostanzialmente alterna giornate di proteine pure a giornate di proteine e verdure, introducendo gli altri 28 alimenti dei 100 concessi senza limiti quantitativi. In questa fase, dalla durata variabile a seconda dei kg che si vogliono perdere, mediamente 1 kg/settimana, si aumenta leggermente l’apporto di crusca portandola a 2 cucchiai (sempre per prevenire la stipsi in agguato, dato il bassissimo introito di fibre), ma si continua a sostenere un regime estremamente ricco di proteine, con le conseguenze sopra descritte.
A questo punto, raggiunto il peso desiderato, si dà il via alla fase di CONSOLIDAMENTO, che deve durare 10 giorni per ogni kg perso nella fase precedente, e consiste nella reintroduzione di alimenti come frutta e cereali, mantenendo lo scheletro dei 100 alimenti cardine ed un giorno alla settimana esclusivamente a base proteica. Nella teoria del fautore, questa fase dovrebbe prevenire l’effetto yo-yo, impedendo al corpo di recuperare tutto il peso perso con la reintroduzione di alimenti più consoni (o forse sarebbe meglio dire con la riduzione di “alimenti” dai risvolti dannosi), tuttavia diversi studi testimoniano come la quasi totalità delle persone che ha seguito questo regime alimentare abbia recuperato, quando non superato, il peso perso entro pochi anni.
A questo punto subentra poi un discorso che abbiamo trattato in un precedente articolo (http://chicchiricchidisalute.com/il-fallimento-della-dieta/ )
In ultimo, la quarta fase, la STABILIZZAZIONE, attraverso la quale si manterranno i benefici della perdita di peso (come dagli studi sopra riportati..), che consta nel continuare a prendere ad interim la crusca (portata ora a 3 cucchiai/giorno), nel mantenere almeno un giorno di proteine pure e nel fare 20 minuti di passeggiata al giorno(acqua fresca).
Guardando ai dati, la dieta Dukan fornisce un introito proteico superiore di circa 4 volte rispetto al quantitativo consigliato dall’ OMS (che di sicuro non è parsimoniosa nei suoi valori), porta ad un netto esubero di sodio, un eccesso dannoso di calcio (come abbiamo visto precedentemente), una quantità di fibre di circa un decimo di quella raccomandata (ecco il perchè del pericolo stipsi) ed un peggioramento generale delle condizioni psicosociali a causa dell’introito più che dimezzato di zuccheri, che porta a nervosismo, stress, stanchezza e sbalzi d’umore.
In sostanza per evitare lo stress “mentale” dato dal dover seguire una dieta nutrizionalmente strutturata ed equilibrata (cioè limitare quantità di cibo ingerito), questa “trovata commerciale” riversa tutta la fatica sul corpo e, conseguentemente, sulla mente, in maniera inconscia e potenzialmente pericolosa (non limitando i quantitativi di alcuni cibi, senza alcun riguardo per il loro fattore nutrizionale, che mette i soggetti a serio rischio di carenze vitaminiche e minerali).
Altra contraddizione evidente è il ruolo dell’attività fisica, non solo marginale (quindi poco impegnativa, ovvero adatta anche a chi non ne vuole praticamente sapere o quasi) ma decisamente limitata, soprattutto nella prima fase; questo è dovuto al fatto che un’attività troppo intensa con un regime alimentare tanto “pericoloso” porterebbe il cliente a terminare prematuramente il suo percorso di dimagrimento…
Ovviamente in una società dove l’importante non è essere, ma apparire, raggiungere i propri obiettivi attraverso percorsi sbagliati ( per motivi salutistici ed etici, anche nei confronti del vostro stesso organismo ) è irrilevante ai fini del risultato; ecco così che si osanna uno strumento dannoso per il suo “machiavellico” funzionamento…

Per coloro che vogliono perdere peso, ci sono metodi molto migliori delle diete alla moda, più o meno improvvisate, fatte per adescare piuttosto che per insegnare; l’alimentazione è una delle porte verso il benessere, che passa attraverso un corretto sistema nutrizionale, unito a tanti piccoli accorgimenti che portano solo ad una perdita di peso, ma al miglioramento generico della propria condizione psicofisica.

Per saperne di più e trovare il regime alimentare più adatto a te, contattami!

Informazioni su Giovanni Gallo

Consulente Nutrizionista, Naturopata e Floriterapista, ho studiato anche igienismo , fruttarismo e vegetarismo, nella ricerca della migliore alimentazione per favorire il recupero e l'incremento del benessere personale.
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